martedì 4 dicembre 2007

Il Mio Cuore Nella Formalina

Continuo a farmi male nel pormi domande a cui non so rispondere, ma sono sempre convinta che per tutto ci sia una spiegazione, una ragione, un motivo, un perchè. Avrei voglia di mettere il cuore in un vaso con la formalina,lo spirito. l'alcol o come diavolo si fa, chiuderlo bene e riporlo su una mensola e saperlo lontano da me, dal mio petto, dal mio dolore, e fissarlo ogni tanto per vedere come sta, come se la passa.
Hai scelto di stare lontano da me, ed io quel giorno sono riuscita solo a singhiozzare al telefono e non c'era nulla che riuscisse a scaldarmi. Mi chiedo quanto ancora io debba soffrire, e se è vero che il dolore è catartico, allora forse un giorno sarò migliore e più forte di adesso, più bella, ma di una bellezza interna, perchè è questo quello di cui mi importa. La vita fa giri enormi. La mia li ha fatti, mi sono buttata in una storia che in sè portava il germe della fine. Per un attimo vorrei fare come se non fosse mai successo nulla. Poi mi vergogno di quello che hopensato, e mi ripeto che allontanare questa sofferenza in modo forzato, senza elaborarla, sarebbe solo dannoso per me, io che mi sono sempre scavata dentro.
E mi scopro fragile, esposta, nuda come mai nella mia vita. Mi stanno tutti vicino, cercando di scaldarmi con le loro parole, ma tutto mi scivola addosso. E' come se mi fossi immersa nella formalina insieme al mio cuore, a tratti è come se osservassi dal di fuori questo momento della mia vita, così delicato, così precario, così sfuggente dalle mie mani, dalla mia volontà, dalla mia stessa anima.

Baciata Dal Sole!

L'altra sera ero con Adry, parlavamo di noi, delle ultime cose successe. Sedute da sole ad un tavolo. Passano dei suoi amici e si siedono li con noi, me li presenta. Io sono assente e lontano con la mente, con gli occhi, seduto su quella sedia c'è solo il mio corpo. Uno dei tre mi fissa, mi sorride, attacca bottone. Mi chiede se studio e cosa mi piace e cosa no. Rispondo distratta, pensando: "Ma cosa vuole questo da me?"... Poi mi dice che non è la prima volta che mi vede, che mi aveva già vista quest'estate al mare e di sera più volte in un locale, ai Giardini Virgilio, uno a caso. Mi dà noia. E poi mi fa mille domande. Poi sta zitto e mi guarda, mi fissa. Ed io mi sento a disagio. Bevo la mia mousse pensando ai cavoli miei fissando a mia volta le persone, Adry mi dice qualcosa sorrido, ma non ho poi tanta voglia di stare ancora lì a quel tavolo. La mia vita è strana in questo periodo proprio come me. Poi con una piccola scusa ci alziamo, saluto tutti, lascio i miei due euro, sorrido, giro le spalle e me ne vado. Mi sento come un vaso di miele aperto e lasciato in mezzo ad un bosco. Ed ho paura, tanta. Lascio Adry alla macchina e come al solito la mia mente trasuda il tuo nome. Ricordi. Colpi al cuore. Schiaffi alla mia anima, che animo strano, lunatico, difficile, ma forte è il mio. Ascolto quello che mi dice il mio cuore, ed io sono testarda, io lotterò. Un amico mi disse tempo fa:"Sai cosa ti rende diversa dalle altre?", la purezza della tua anima, ed è li che ho pianto di più. Si è vero, ho fatto tanti sbagli nella mia vita, ma ha ragione lui, ho purezza e dignità nell'animo. Forse è questo quello che conta nella vita, potersi guardare allo specchio e vedere che le cicatrici e le ferite ancora aperte sono lì a testimonianza del tuo valore, della tua vera essenza. Libero la mia vera me per le strade di questa città, a passi piccoli e incerti, con la voglia di incontrarlo. Ricaccio in gola le lacrime, ho un esame da fare. E per calmarmi un pò mi faccio baciare dal sole mentre cammino, da sola.

I Sentimenti

Puoi dirmi che della tua ne fai ciò che vuoi, puoi dirmi che non è un problema mio, puoi dirmi che se stai con una persona non devi darmi alcuna spiegazione-giustificazione. E' vero, ma ascolta la rabbia di una persona cara, ascolta l'amarezza di una persona sincera, ascolta i dubbi e le perplessità di una ragazza che ti ha amato e che ti ama ancora. E' capitato di vedere i tuoi occhi diventare rossi, il tuo sguardo si abbassa e non puoi dirmi che la tua mente non vola a ricordi di noi due insieme, ho sentito la tua voce ogni tanto cambiare...Ti ho dato spesso contro ma tutto per farti capire... E' come se avessi i 6 numeri del superenalotto, non lo sai ma sono i numeri vincenti, non sai se giocarli o meno, sei indeciso, ci pensi, rifletti, ti poni dubbi e domande solo che il termine di chiusura delle scommesse non ha una scadenza illimitata.

Vuoi ritrovarti con una schedina in mano non giocata e sentire quei 6 numeri che escono uno dopo l'altro? Se lo fai sei solo un pazzo!
I sentimenti possono mutare nel tempo, l'amore può scemare e diventare semplice affetto, ma non puoi dire certe cose perchè sono una contraddizione! E queste contraddizioni fanno ancora più male di un coltello conficcato nel cuore.
Sai delle volte è giusto commettere degli errori, perchè dagli errori si impara,si cresce e possibilmente si diventa una persona migliore e più saggia, ma ci sono casi in cui si commettono degli errori che si pagano, e rimangono dei vuoti che ci si porta dietro per tutta la vita.
Ho sempre dato un peso a certe parole, spesso non so se tu le abbia dette sentendole in te, a volte non le hai mai pronunciate me le sentivo, eccome sele sentivo!
Se decidi di fare una determinata scelta, valutala bene, pesa i pro e i contro, ma vedi di non avere dubbi... potresti avere dei rimpianti che ti porterai dietro come un fardello sulle spalle.

domenica 2 dicembre 2007

Mentivo Sapendo Di Mentire

"E' strana la vita, Dio se lo è...". Con il naso poggiato sul vetro, ed il riflesso del sole negli occhi, sento il calore invadermi. Mi riempie di un'energia positiva che pensavo di non avere, di non ritrovare in me. Spesso penso a quanto sia beffarda la vita.
Mi ricordo di una sera, di una discussione, della mia indecisione. Mentivo sapendo di mentire......
Dissi che non avevo un sentimento per te, che non ero sicura, ed invece ti sentivo bruciare dentro di me, forte.
Mi ricordo abbracci dolci e stretti, lacrime amare, e più di un bacio. Mi ricordo che sentivo dentro di me il bisogno di essere certa di quel che volevo, mi ricordo di aver detto che dalla cenere non può rinascere un sentimento, ma per me quella non era mica cenere, era brace, erano tizzoni ardenti. Mi è bastato soffiarci un pò su per capire quanto scottasse e quanto ci fosse ancora di vivo.
Ma quella volta non gli ho detto nulla, non gli ho detto che ti amavo ancora, non gli ho detto che il migliore sei tu. E forse ho sbagliato. Stupida e cocciuta. Scherzi di psiche. Nel mio cuore sapevo che avevo bisogno di altro tempo per capirmi, per chiudere il cerchio, per darmi delle risposte. Una volta per tutte.
E' come se le azioni che ho compiuto in quel periodo mi fossero servite per incasellare e ridimensionare quel che avevo erroneamente mitizzato ma più semplicemente, non era quello che davveromi rendeva felice, serena e in pace.
A volte nella vita ci sono dei momenti in cui solo se si è da soli con le proprioe paure, dubbi e scheletri, si è capaci di allontanarsi da tutto e mettere a fuoco una volta per tutte quale tizzone è quello che ci scalda per davvero e di più. E proprio facendo questo ho capito che per te non si è spento mai.

Nero Su Bianco

E' difficile mettere nero su bianco voci, suoni, parole, emozioni, stati d'animo, impressioni, incazzature, lacrime, rabbia, amore, gioia e dolore.
E' difficile quando queste cose si concentrano in pochi attimi. Le parole però aiutano a disegnarmi meglio. Mi definiscono, mi colorano, così tu che leggi puoi assaporare la pasta di cui sono fatta. Ti scrivo i miei pensieri per lasciare una traccia affinchè tu un giorno possa rileggere e riflettere ancora, ti scrivo perchè so che mi apprezzi, perchè c'è sempre qualcosa di importante da dirti, da sussurrarti, perchè tutto può essere necessario...
Sei una persona speciale, come poche se ne incontrano al giorno d'oggi, vera, genuina, con testa e sincera.
Le parole che mi dici, che leggo su biglietti regalati, le vivo, le passo tra i miei pensieri e le spingo giù fino dentro al cuore e alla pancia. Le faccio mie ed è bello riviverle perchè sono sensazioni vere di una persona che mi ha veramente conosciuta.
Ed è per questo che provo ancora... Voglio raccontarti la mia vita, per fare e dire certe cose, per tirare fuori ciò che testa, cuore, pancia mi urlano. Sono così e non voglio maledirmi per non averlo fatto, per non essermi ascoltata e per non guardare, un giorno, con occhi stizzosi tutto quello che mi sono fatta sfuggire.
Non vorrei che tu pensassi che io sono composta solo di cellule paranoiche, ma di altro.
Vorrei mostrarti tutto di me, essere come una maglia che offre il proprio rovescio, che mette in luce le cuciture, senza pensare ai se ai mae senza avere lo scheletro del rimpianto appeso vicino alle mie giacche...essere semplicemente me stessa e rivelarti quello che c'è in me!

La Sfera Magica

Vorrei poter avere una sfera magica, dove poter sbirciare la mia vita futura, che è diversa da ieri. Mi manca quel che avevo. Strane sensazioni, pianti che si alternano a sorrisi, e sento il calore dei miei amici che non mi lasciano mai sola. Piango a volte prima di dormire e la mattina, quando un brivido mi percorre la schiena, quando lo stomaco s'annoda un pò e la palla in gola cresce fino quasi a togliermi il respiro. E' come se mi fossi addormentata il 17 di aprile e non mi fossi svegliata mai e che questo che sto vivendo ora è solo l'incubo più lungo che abbia mai fatto, ma dal quale non mi sveglierò di colpo mentre immaginerò di cadere nel vuoto sentendomi persa. In questa sfera magica vorrei già vedere il mio domani, per sedare un pò dell'ansia che mi accompagna e che cerco di anestetizzare con orari di studio massacranti, dove nulla resta in mente. Quanto brucia questa sofferenza che si amalgama piano con la rabbia, e fa male, male da morire, vorrei togliere le nostre foto dal computer, perchè a vederle ancora non ce la faccio. Mentre ti scrivo giro lo sguardo verso la finestra sapendo di dover guardare avanti e raccogliere questi pezzi di me e lavorare per ricomporre quel che è stato rotto, piano ed un poco alla volta. Sono le piccole cose, i sorrisi che mi regali a darmi la carica per affrontare tutti i momenti colorati di nero nella mia giornata e mi dà la forza per ricacciare indietro le lacrime e dare le cure necessarie alle mie molecole combattive che so di avere e che debbono solo essere un pò agitate, per colorare di nuovo il sorriso sul mio viso...

Il Nostro Noi...

Mi sento come se fossi un velo soffice, ma tutto accacciato, morbido, ma lasciato appeso e dimenticato fuori dalla finestra. Sventolo in balia del vento e della pioggia, è tutto grigio, fa freddo. Vorrei scoprirmi diversa, meno sentimentale, meno istintiva, magari pù fredda e razionale. Vorrei dare una sbirciata a quel che il domani mi nasconde, ma non si può fare. Vorrei poter curare alla svelta quel che mi ammala il cuore, leccarmi le ferite sperando di voler velocizzare il processo di guarigione. Ma c'è sempre un ma. Come è difficile ascoltare la tua voce al telefono, dirmi che mi hai amato e che i tuoi progetti futuri con me erano veri, ma che non era più come prima, e che adesso il bene è forte, ma che non è amore. So che l'amore può finire, ma quando questo finisce o scema o scompare o si affievolisce, come si fa a comportarsi come sempre, a dare attenzioni, a cercare quella persona, a farci l'amore, e a guardarla con quello sguardo con cui mi hai sempre guardata? Come si fa a tacere i propri sentimenti?? E so cosa vuol dire non essere mai contenti di quel che si ha, di essere sempre alla ricerca di qualcosa che ci completi e che ci levi di dosso la sete costante di qualcosa che non abbiamo ancora bevuto. Perchè oggi ci sentiamo bene, ma forse domani no, oggi sei felice e sorridi con una persona, poi domani non basterà soltanto quello e ti chiederai se è davvero quello che vuoi per te, e così via la vita passerà facendo e disfacendo, per sedare quel che in noi non riusciamo a capire.
Voglio vedere in faccia la realtà, voglio sviscerare ogni cosa per trovarci un senso, per non pensare che quei baci e quegli abbracci e il nostro "noi" siano stati come orme sulla sabbia e che l'acqua in un attimo porta via e che non lasceranno mai un segno visibile a nessuno. Non vorrei sentirti dire che io per te non sarò mai nessuno, ma che mi vuoi più bene di tutti al mondo.